venerdì, 06 marzo 2009

kind of perfection

un marzo andaluso di alcuni anni fa. una vacanza leggera leggera, prima dell'inizio di molte cose. siviglia, le due del pomeriggio, un pomeriggio già caldo. stavo mangiando un' oliva, una di quelle olive spagnole grandi grandi, profumate e croccanti che ho trovato solo li. da una finestra esce sottile e si espande come un profumo so what. miles davis, kind of blue.
...so near to perfection...
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giovedì, 05 marzo 2009

mappe del corpo

Ingrid de Kok è sudafricana, poi canadese e infine di nuovo sudafricana. Ha attraversato terre di frontiere, dove popoli si mescolano. Più o meno. Ingrid de Kok finalmente è stata tradotta in italiano:l'ultimo numero di Le monde diplomatique pubblica una bella recensione della raccolta "Mappe del corpo". Uno stralcio:

"Casa è dove sta il cuore/una lattina legata ad un cane randagio.
la sola verità è quella di casa/conserve sullo scaffale d'inverno
"
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lunedì, 16 febbraio 2009

se la poesia l'hai dentro

riesci a trovarla persino in un tubo di cartone della carta igienica. Come Yuken Teruya, artista giapponese che trasforma questo prosaico avanzo di quotidianità  in alberi e foreste. Piccoli, delicati, evocativi e apparentemente semplicissimi -il lavoro di cesello c'è, ma non è la prima cosa che si nota- : come la poesia.
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sabato, 14 febbraio 2009

cre-attività

Mi ha ispirato moltissimo l’intervento di Annamaria Testa sulla creatività, intesa nella sua dimensione etica e progettuale.

“Creativa è la nuova, efficace soluzione di un problema. E’ la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. E’ la scoperta che apre prospettive fertili. E’ l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi.
In sostanza, creatività è il nuovo che produce qualcosa di buono per una comunità.
E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine
.”

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giovedì, 12 febbraio 2009

alice in the dark..

Per caso ho trovato una bellissima versione, surrealista, poetica e cupa di Alice nel paese delle meraviglie. E’ un piccolo film di Jan Svankmajer, regista polacco.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=C5wHMgTPF-s&hl=it&fs=1]
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mercoledì, 11 febbraio 2009

semplice...mente

Spesso capita, soprattutto in certi ambienti burocratici, che la semplicità di espressione, la brevità e la chiarezza siano considerati sinonimi di informalità e non siano ritenuti adatti a contesti seri (o seriosi!), politici, alti.Semplice però non significa banale o sciatto, al contrario, è molto più complesso scrivere un buon testo breve di uno sproloquio lunghissimo, pieno di paratassi. Pascal in una lettera ad un amico scusandosi, diceva: "Sarò prolisso, perchè non ho avuto il tempo di scrivere una lettera breve".

Anche Calvino, con la leggerezza e l'ironia che lo cotraddistinguono esemplifica in un  articolo del 1965, la differenza tra la parola semplice, breve e viva e il linguaggio mortifero, serioso ma dagli esiti grotteschi e ilari (involontariamente) della burocrazia.
“Il brigadiere è davanti alla macchina da scrivere. L'interrogato, seduto davanti a lui, risponde alle domande un po' balbettando, ma attento a dire tutto quello che ha da dire nel modo più preciso e senza una parola di troppo: 'Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la caldaia e ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata'.

Impassibile, il brigadiere batte veloce sui tasti la sua fedele trascrizione: 'Il sottoscritto, essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l'avviamento dell'impianto termico, dichiara d'essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, di aver effettuato l'asportazione di uno dei detti articoli nell'intento di consumarlo durante il pasto pomeridiano, non essendo a conoscenza dell'avvenuta effrazione dell'esercizio soprastante'.

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mercoledì, 04 febbraio 2009

in differita

Non ho mai voluto dirtelo, forse perchè non l'avevo capito con chiarezza, ma proprio non sai godere dell'immediatezza.
Devi ogni volta riportare le emozioni in differita. E lì, scavare, mettere, togliere, senza fine, senza riuscire a dare risposte, spostando sempre un pò più in là l'unica possibilità vera che resta.
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sabato, 31 gennaio 2009

anche se l'abito non fa il monaco...

la copertina, a volte, fa il libro e se non lo fa e neppure l'aiuta ad essere migliore, molto spesso aiuta a venderlo. Ad esempio io non avrei comprato mai e poi mai (sono una lettrice molto snob, lo ammetto) un libro di Fabio Volo.In effetti non l'ho comprato, ma almeno me lo sono fatta prestare. E questo solo per la sua copertina. Semplice semplice, bianca, con una foto: in primo piano un tavolino rotondo e due tazze di caffè, un moleskine e un raggio di luce. Fuori due taxi gialli in movimento (e quindi siamo a New York) e una giornata di sole.Una mattina di primavera a New York. Forse Brooklyn. Con una copertina così non potevo resistere, anche se si intitola Un giorno in più, troppo per un libro di Fabio Volo (che peraltro mi sta anche simpatico, quando fa i suoi programmi a MTV e va in giro per il mondo...ma dico non gli bastava quello?). Poi ho iniziato a leggerlo, ma non dico cosa penso del libro, perchè tanto si è già capito. La copertina resta bella, però. Così lo tengo sulla scrivania e ogni tanto la guardo, fino a che non lo restituirò. In questo caso è melgio un libro in meno e una copertina in più. Un bellissimo sito di copertine di libri.
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sabato, 10 gennaio 2009

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martedì, 09 dicembre 2008

indovina in QUANTI vengono a cena (e che cena)

 350 mila euro il budget, cioè 411 euro a testa moltiplicato per 850, tanti quanti erano gli invitati alla cena di gala organizzata dal comune di Milano per festeggiare la prima della scala (fischiatissima, tra l'altro). Per fortuna che Beckham e signora hanno dato buca, due in meno. Potevano indire un concorso tra i milanesi che hanno fatto richiesta della social card (40 euro al mese contro i 400 a cena di quel dì) per cenare insieme ai vippissimi ingordi scrocconi. Tutto in cibarie? Macchè, ci vuole stile nello spreco: 411 euro non solo per "centoquaranta tra cuochi, camerieri e sommelier, per allestire un banchetto (spume e cannoncini farciti al pollo, tartare di salmone, risotto milanese con zafferano afgano, dadolata di stinco di vitello e gran finale di cioccolato al pan speziato), innaffiato da 700 litri di bollicine Franciacorta Bellavista" (dal corriere), ma anche per decorare Palazzo Marino "trasformato in giardino manierista: avvolto da intrecci d'edera, viburno ed eucalipti, diventerà un giardino incantato, dove un sapiente uso delle luci riporterà l'atmosfera fredda, quasi lunare, leit motiv del capolavoro di Verdi" (sempre corriere, ma lo scrupoloso giornalista, per descrivere dettagliatamente il menù  non si sbilancia minimamente su quanto tutto ciò sia disgustoso e ipocrita in un momento tanto difficile per l'Italia, per il mondo...)
Io non so se i 350 mila euro li abbia sborsati il comune di Milano o gli sponsor, ma questo non diminuisce il disgusto per una spesa indegna, eccessiva, vergognosa indetta da una istituzione (il Comune di Milano: su tutti i giornali c'era scritto che era il sindaco Moratti che invitava..e che pagasse anche! di solito non funziona così???) a favore di persone già satolle oltre che di cibo, di arroganza e superficialità (se così non fosse non avrebbero accettato l'invito, consapevoli della futilità di un evento simile in un tale momento).
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